Assistenza tecnica per tutti i sistemi telefonici Panasonic

Di seguito tutti i codici dei centralini telefonici Panasonic trattati - Assistenza e parti di ricambio:

KX-TD206

KX-TD208

KX-TD612

KX-TD816

KX-TD1232

KX-TEA308NE

KX-TES824NE

KX-TDA30NE

KX-TDA15NE

KX-TDA100DCP

KX-TDA100DCE

KX-TDE100NE

KX-NCP500XNE

KX-NCP500NE

KX-NCP500VNE

KX-NCP1000NE

KX-NS500NE

KX-NS700NE

KX-NS1000NE

Per info m.esposito@youcomts.it

612816 pana 824 KX-TD1232-b KX-TDE100 ncp500 ncp1000 ns500 pana 206 panasonic_kx_tda15 panasonic-kxtd-208-1-300x186 panasonic-tea308solo tda30 tda100

Da |10 marzo 2017|News|

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER SISTEMI DI SICUREZZA

Beneficiari
Micro Imprese , PMI commerciali, turistiche e di servizio, singole o associate.

Fornitura e installazione di sistemi di videosorveglianza, sistemi d’allarme, centralini telefonici, sistemi wifi.

Agevolazione
Contributo a fondo perduto.
La spesa ammissibile è compresa fra da 3.000,00 euro a 26.000,00 euro. Limitatamente agli investimenti sulla sicurezza il limite minimo di spesa ammissibile è di 1.500,00 euro. Le percentuali di contributo sono:

- 30% commercio elettronico, acquisto di beni mobili, ammodernamento ed adeguamento di immobili aziendali alle vigenti normative in materia di sicurezza, HACCP
- 40% certificazione di qualità
- 50% per l’introduzione dei sistemi di sicurezza

Per info cell. 3381977994

Da |28 febbraio 2017|News|

Contributi in conto capitale per lo sviluppo del commercio elettronico, la certificazione di qualità, l’ammodernamento di immobili e impianti, l’acquisto di attrezzature e arredi e l’introduzione di sistemi di sicurezza – LR 29/2005, titolo VII (art. 100).

Tipo di intervento e condizioni
Linea contributiva disciplinata dal regolamento emanato con decreto del presidente della regione 22 dicembre 2006, n. 0400/Pres, così come modificato con decreto del presidente della regione 20 giugno 2007 n. 0181/Pres, pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione 27 giugno 2007 n. 26. Contributo in conto capitale concesso, secondo la procedura valutativa a graduatoria, a titolo de minimis, nella misura massima del 50% della spesa ammissibile compresa tra un minimo di € 4.000,00 e un massimo di € 26.000,00. Per gli investimenti relativi all’introduzione di sistemi di sicurezza il minimo è di € 1.500,00. La misura del contributo è del 50% delle spese ammissibili per l’introduzione dei sistemi di sicurezza, del 40% per la certificazione di qualità e del 30% per l’acquisto di beni mobili, commercio elettronico, ammodernamento e adeguamento di immobili.

Finalità dell’intervento
Sostenere gli investimenti delle imprese relativi a:
- introduzione, uso e sviluppo del commercio elettronico;
- introduzione del sistema HACCP nelle imprese esercenti l’attività di somministrazione;
- introduzione dei sistemi di qualità;
- acquisto di beni mobili, quali autocarri, mezzi per la movimentazione delle merci, attrezzature, macchine d’ufficio e arredi;
- interventi di ammodernamento e adeguamento di immobili aziendali alle vigenti normative in materia di sicurezza;
- introduzione di sistemi di sicurezza per contrastare gli atti criminosi, quali impianti di allarme, blindature, porte e rafforzamento serrature, installazione di telecamere anti rapina e sistemi antifurto e antitaccheggio, vetri antisfondamento e antiproiettile, acquisto casseforti, nonché interventi similari.

Beneficiari
Le microimprese, piccole e medie imprese che operano nei settori del commercio, turismo e servizi (si veda a tale proposito l’allegato al decreto del direttore centrale n. 566/PROD.COMM. del 19 marzo 2007), iscritte al Registro delle Imprese.

 

Da |9 gennaio 2017|News|

Super ammortamento 2017 140 e 250%: come funziona guida bonus imprese

Super ammortamento 2017? Si, già sono arrivate le prime conferme circa le novità fiscali che il Governo Renzi, intende inserire e confermare con la prossima Legge di Stabilità 2017.
E tra queste novità, c’è non solo la riconferma del super ammortamento al 140% 2017  ma anche il nuovo iperammortamento 250%..
Il super ammortamento al 250% riconosciuto solo su particolari beni strumentali, altamente tecnologici.

Nella nuova Legge di Bilancio 2017, il Governo Renzi, ha confermato il super ammortamento 2017 al 140% per sostenere gli investimenti delle imprese in Italia, proprio come è successo quest’anno.
Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017, oltre al super ammortamento 140% finalizzato ad incentivare gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, che consente di  fruire una maggiorazione del 40% del costo di acquisto, ivi compreso il leasing finanziario, di beni strumentale, c’è anche il nuovo super ammortamento 2017 al 250% che consente ai beneficiari di fruire di un’imputazione di quote di ammortamento più elevata per i prodotti hi tech con il cd. iperammortamento 2017.

Il super ammortamento 2017 al 250% previsto per alcuni beni strumentali, è il nuovo bonus imprese che verrà inserito nella nuova Legge di Stabilità 2017.
Incentivare l’innovazione nelle imprese italiane, è un fondamentale passo per rilanciare gli investimenti in impianti e macchinari, e gettare le basi per una nuova Industria 4.0, se il super ammortamento al 140%, è stata una misura importantissima per rilanciare gli investimenti nel 2016, il nuovo super ammortamento al 250% Industria 4.0. consentirà una maggiore ripresa anche per il settore industriale.
Il nuovo piano del Governo, Industria 4.0, è stato presentato dal ministro dello Sviluppo, Calenda, in presenza del Premier, Matteo Renzi, durante l’incontro che si è tenuto presso il Museo della Scienza e della Tecnica, Leonardo da Vinci, di Milano, con la comunità degli imprenditori.

 

 

Da |9 gennaio 2017|News|

Bonus per allarmi e videosorveglianza 2017

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI
BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L’INSTALLAZIONE DI SISTEMI ANTIFURTO, ANTIRAPINA O ANTINTRUSIONE E DI VIDEOSORVEGLIANZA PRESSO LE ABITAZIONI PRIVATE, NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA REGIONALE DI FINAZIAMENTO IN MATERIA DI POLITICHE DI SICUREZZA

Quotidiano locale: Il Piccolo del 30.12.2016

TRIESTE Il secondo round dell’offensiva comunale sulla sicurezza si sposta in casa. Dopo i vigili in viale XX Settembre (il prossimo anno gli agenti della municipale saranno dotati di pistole, soprattutto per i turni notturni), le ordinanze anti-parcheggiatori abusivi e anti-accattoni, il Comune è pronto a finanziare l’acquisto di sistemi antifurto e rapina per gli appartamenti dei triestini. «Questa città non è così sicura come ce l’hanno dipinta per anni, tutt’altro – osserva il vicesindaco leghista Pierpaolo Roberti – gli episodi di cronaca sono continui.

I cittadini hanno diritto di proteggersi al meglio e noi cerchiamo di aiutarli». Detto fatto. Il municipio ha appena ottenuto dalla Regione un fondo di 250 mila euro, una somma che servirà ad assegnare contributi alle famiglie che intendono installare impianti moderni e certificati.

Quali? Roberti, ieri in conferenza stampa, li ha elencati: allarmi e dispositivi di videosorveglianza, innanzitutto, ma anche porte e persiane blindate, grate e inferriate. Resta fuori dal novero la videocitofonia.

L’annuncio del vicesindaco Roberti: «Nel 2017 bandi sperimentali per presidiare alcuni punti della città. Formazione affidata ai vigili»

Ecco i requisiti previsti: per fare domanda agli uffici comunali è indispensabile essere residente in Friuli Venezia Giulia (da almeno ventiquattro mesi e in via continuativa) e nel Comune di Trieste. Si deve abitare, naturalmente, nell’immobile oggetto dell’intervento. È necessario però anche possedere l’alloggio; circostanza, questa, che esclude automaticamente tutte le persone che vivono in appartamenti Ater. L’Isee del beneficiario, infine, non può superare i 35 mila euro. Chi sta sopra a questa soglia, dunque, non potrà usufruire del fondo. Il documento da portare in municipio al momento della presentazione della domanda deve essere «in corso di validità», precisa il Comune, e riferito al proprio nucleo familiare.

Tutte le istruzioni burocratiche e operative sono comunque descritte per filo e per segno nel sito internet dell’ente ( http://bandieconcorsi.comune.trieste.it/ ).

A partire dalla cifra che il municipio potrà effettivamente erogare a ogni persona: si tratta del 50% del costo totale dell’impianto, fino a un massimo di 3 mila euro, Iva inclusa.

Non è finanziabile ciò che sta sotto i 1.000 euro. Facendo un paio di conti, considerando i 250 mila euro stanziati, la giunta comunale stima un parterre di circa 130 possibili beneficiari.

Pochi? Tanti? È un inizio, anche in vista di un’eventuale conferma del finanziamento per il prossimo anno. In questa tranche verranno sovvenzionati i progetti che, in base al punteggio, occupano la posizione più alta in graduatoria fino a esaurimento del denaro disponibile. Come ha ricordato lo stesso Roberti ieri in conferenza stampa, il Comune sostiene l’acquisto di attrezzatura di nuova produzione, a norma e con una garanzia di almeno due anni dalla data dell’acquisto. Sono esclusi dal contributo tutte le opere che riguardano le parti comuni degli edifici da mettere sotto controllo: «Possiamo dare fondi per installare le telecamere per le porte degli alloggi, ad esempio, ma non per i portoni di ingresso di un palazzo», ha precisato il vicesindaco.

Anche i costi di manodopera sono finanziabili. Sono ammesse al fondo comunale le spese sostenute dal singolo cittadino a partire dal primo gennaio al 31 maggio. La procedura di liquidazione dei soldi (di fatto un rimborso) terminerà entro il 31 dicembre del prossimo anno. Il contributo non è però cumulabile con forme analoghe di sostegno pubblico. Sarà comunque una commissione ad hoc ad esaminare le richieste, a passare al setaccio gli Isee e a selezionare gli aventi diritto.

«L’iniziativa – ha spiegato il vicesindaco – rientra nell’ambito della legge regionale 9 del 2009 (il Programma in materia di politiche sulla sicurezza, ndr) che sostiene questo genere di progetti.

Riteniamo che questa sia una misura particolarmente importante e innovativa a Trieste, visto che è la prima volta che parte.

 

 

 

Da |9 gennaio 2017|News|

Tanti Auguri di Buon Natale!

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Da |27 dicembre 2016|News|

Super-ammortamento al 140% per professionisti e imprese per centralini telefonici/videosorveglianza

Tra le novità della Legge di Stabilità per il 2016 vi è un’agevolazione fiscale a favore dei liberi professionisti, dei soggetti che esercitano attività di lavoro autonomo e delle imprese. L’agevolazione, attraverso la disciplina fiscale degli ammortamenti, intende facilitare gli investimenti in beni materiali nuovi, inerenti al core business aziendale fino al 31 dicembre di quest’anno. Si potrà utilizzare il nuovo bonus per l’acquisto di beni tipici dell’attività di un professionista, dall’arredamento di uno studio al computer, alle stampanti, centralini telefonici o, ancora, alle strumentazioni più svariate. Rientrano nell’agevolazione i beni strumentali nuovi, compresi i veicoli, sia acquistati che in leasing: l’atto traslativo deve essere effettuato tra il 15 ottobre 2015 ed il 31 dicembre 2016. Sono, invece, esclusi i beni immateriali, terreni e fabbricati, nonché i beni aventi un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5% annuo e, ancora, i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti. Come funziona il bonus? Il super-ammortamento prevede una maggiorazione percentuale del costo fiscalmente riconosciuto dei beni. Gli acquisti possono essere ammortizzati fiscalmente al 140% piuttosto che al 100%, comportando l’incremento del 40% del costo del bene, da ripartire in quote costanti, secondo il coefficiente d’ammortamento della categoria a cui il bene stesso appartiene. L’incremento, però, è utile ai soli fini delle imposte sui redditi (Irpef e Ires) e non a fini civilistici.

 

per info 3381977994

Da |28 novembre 2016|News|

Contributi a fondo perduto

Beneficiari: piccole e medie imprese.
Progetti ammissibili: sono ammissibili i progetti di investimento che, attraverso l’introduzione di un’innovazione aziendale finalizzata all’aumento della competitività della PMI, si sostanziano:
nella creazione di un nuovo stabilimento
nell’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente
nella diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere beni o servizi mai realizzati precedentemente
in un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente
Spese ammissibili: per la realizzazione dei progetti di cui al punto precedente sono ammissibili le spese riguardanti l’acquisto e l’installazione di:
macchinari, impianti, strumenti, attrezzature e sensoristica, hardware e beni immateriali, servizi specialistici e di consulenza tecnologica e informatica.
Limite minimo di spesa ammissibile:
50.000 euro per le micro imprese
75.000 euro per le piccole imprese
100.000 euro per le medie imprese
Termine per la presentazione delle domande: dal 28 ottobre 2016 al 30 novembre 2016.

Da |17 novembre 2016|News|

Differenze ottica telecamera Hik Vision

Da |17 novembre 2016|News|

Demo telecamera Hik Vision

Da |17 novembre 2016|News|