Contributi

Aiuti agli investimenti tecnologici delle PMI – ICT POR FESR 2014-2020 – Bando 2018

Aiuti a fondo perduto per la realizzazione nel territorio regionale di progetti di investimento da parte delle microimprese e delle piccole e medie imprese, in tecnologie dell’informazione e della comunicazione, finalizzati al consolidamento delle imprese stesse in chiave innovativa, secondo le modalità disciplinate dal Bando approvato con deliberazione n. 2639 della Giunta regionale del 28 dicembre 2017. Di seguito sono riportati gli elementi di sintesi del Bando a cui si rimanda per approfondimenti e conferma degli stessi.

La dotazione del Bando è di euro 2.302.090,00.

Ai fini della realizzazione dei progetti, sono ammissibili le spese concernenti:

a) l’acquisto e l’installazione di hardware, apparati di networking, inclusa la fornitura della tecnologia wi-fi, attrezzature, strumentazioni e dispositivi tecnologici e interattivi di comunicazione e per la fabbricazione digitale, nonché l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza della connessione di rete;

b) l’acquisto di software e licenze, anche a canone periodico o a consumo limitatamente al periodo di durata del progetto;

c) l’acquisizione di servizi di cloud computing, di registrazione di domini e di caselle di posta elettronica, limitatamente al  periodo di durata del progetto, nonché l’acquisizione di servizi informatici concernenti i sistemi di cui alla lettera d) del presente comma, incluse le attività di controllo e monitoraggio;

d) l’acquisto di sistemi informatici e telematici di gestione aziendali e per applicazioni mobili;

e) l’acquisizione di servizi di consulenza concernenti l’analisi, la progettazione e lo sviluppo dei sistemi di cui alla lettera d), forniti da imprese iscritte al Registro delle imprese, da liberi professionisti e da lavoratori autonomi in possesso di adeguata qualificazione ed esperienza professionale nello specifico campo di intervento, documentata da curriculum o scheda di presentazione o altra documentazione equipollente; i servizi di consulenza possono essere resi anche da università ed enti pubblici e di ricerca.

f) altri servizi di consulenza inerenti al progetto presentato, compresi la consulenza di avviamento ed affiancamento qualificato all’attuazione del sistema gestionale ed i servizi di traduzione dei testi dei siti web, nel limite del 30% della spesa ammessa di cui alle lettere a), b) e c), forniti da imprese iscritte al Registro delle imprese, da liberi professionisti e da lavoratori autonomi in possesso di adeguata qualificazione ed esperienza professionale nello specifico campo di intervento, documentata da curriculum o scheda di presentazione o altra documentazione equipollente; i servizi di consulenza possono essere resi anche da università ed enti pubblici e di ricerca.

Il limite minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a:

a) 3.000 euro, nel caso in cui il richiedente è una micro impresa;

b) 6.000 euro, nel caso in cui il richiedente è una piccola impresa;

c) 9.000 euro, nel caso in cui il richiedente è una media impresa.

Il limite massimo di aiuto concedibile per domanda è pari a 200.000

 

La domanda di aiuto può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno 27 marzo 2018 fino alle ore 16.00 del giorno 16 maggio 2018.

 

per info m.esposito@youcomts.it

 

 

Da |15 febbraio 2018|News|

Contributi a fondo perduto per pmi

A partire dal 15 gennaio si aprirà  una nuova opportunità  di contributi a fondo perduto.

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese che vogliono accogliere la sfida del digitale.
Se devi effettuare degli investimenti in hardware, software e servizi di consulenza specializzata per migliorare la tua efficienza aziendale, modernizzare il modo in cui lavori o sviluppare soluzioni e-commerce, considera che puoi recuperare fino al 50% della spesa ammissibile fino ad un massimo di Euro 10.000,00.
Gli aiuti vengono concessi in forma di voucher e in osservanza del regime di aiuti de minimis.
Lo sportello per la presentazione delle domande si chiude il 9 febbraio 2018.
Da |17 gennaio 2018|News|

Contributi a fondo perduto centralini telefonici e sistemi wifi in acquisto e in locazione

Il 01 febbraio 2018 si apre il nuovo bando di contributi a fondo perduto rivolto alle PMI e ai liberi professionisti.

Il bando finanzia iniziative rivolte all’innovazione dei processi.

L’agevolazione copre fino ad un massimo del 50% le spese da sostenere per l’acquisto, locazione finanziaria e installazione di macchinari, strumenti, attrezzatura, e per l’acquisizione di servizi specialistici e di consulenza tecnologica/informatica.

La spesa minima varia in base alla dimensione aziendale: per le micro spesa minima Euro 25.000,00, per le piccole Euro 37.500,00, per le medie Euro 50.000,00.

Lo sportello per la presentazione delle domande si chiude il 23 aprile 2018.

Per informazioni cell 3381977994 oppure mail: m.esposito@youcomts.it

Da |17 gennaio 2018|News|

Contributi a fondo perduto – SISTEMI DI SICUREZZA

Scadono il 31 marzo i contributi a fondo perduto per le imprese del Terziario

Dalle ore 9.15 del 27 febbraio alle 16.30 del 31 marzo 2017 è stata avviata la fase di presentazione delle domande di contributo a valere sull’articolo 100 della legge regionale 29 del 5 dicembre 2005. Si tratta di un’opportunità per le micro, piccole e medie imprese che operano nei settori del commercio, del turismo e dei servizi di ottenere contributi in conto capitale, secondo la procedura valutativa a graduatoria, a titolo de minimis
per info m.esposito@youcomts.it cell. 3381977994

Da |14 marzo 2017|News|

TRIESTE – SISTEMI DI SICUREZZA

Anche quest’anno la Regione finanzierà l’acquisto di sistemi volti a scoraggiare furti e rapine nelle abitazioni private. La misura è stata approvata ieri dalla giunta e prevede lo stanziamento di 2 milioni di euro per l’installazione di porte e persiane blindate, grate e inferriate, telecamere, sistemi antifurto e antintrusione.
I fondi saranno affidati alle Unioni territoriali intercomunali: fino all’anno scorso il meccanismo era basato sui Comuni, ma da quest’anno saranno le Uti a dover emanare entro il primo luglio l’apposito bando per la raccolta delle domande.
Come fare domanda. Potranno fare richiesta i cittadini che risiedono in Fvg da almeno due anni, che siano proprietari o comproprietari dell’immobile: i moduli potranno essere inoltrati fino al 15 ottobre, facendo riferimento alle spese sostenute dal primo giugno al 30 settembre 2017. Le Unioni stileranno una graduatoria unica per tutti i Comuni che ne fanno parte, basata sull’Isee dei richiedenti.

Da |14 marzo 2017|News|

Assistenza tecnica per tutti i sistemi telefonici Panasonic

Di seguito tutti i codici dei centralini telefonici Panasonic trattati - Assistenza e parti di ricambio:

KX-TD206

KX-TD208

KX-TD612

KX-TD816

KX-TD1232

KX-TEA308NE

KX-TES824NE

KX-TDA30NE

KX-TDA15NE

KX-TDA100DCP

KX-TDA100DCE

KX-TDE100NE

KX-NCP500XNE

KX-NCP500NE

KX-NCP500VNE

KX-NCP1000NE

KX-NS500NE

KX-NS700NE

KX-NS1000NE

Per info m.esposito@youcomts.it

612816 pana 824 KX-TD1232-b KX-TDE100 ncp500 ncp1000 ns500 pana 206 panasonic_kx_tda15 panasonic-kxtd-208-1-300x186 panasonic-tea308solo tda30 tda100

Da |10 marzo 2017|News|

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER SISTEMI DI SICUREZZA

Beneficiari
Micro Imprese , PMI commerciali, turistiche e di servizio, singole o associate.

Fornitura e installazione di sistemi di videosorveglianza, sistemi d’allarme, centralini telefonici, sistemi wifi.

Agevolazione
Contributo a fondo perduto.
La spesa ammissibile è compresa fra da 3.000,00 euro a 26.000,00 euro. Limitatamente agli investimenti sulla sicurezza il limite minimo di spesa ammissibile è di 1.500,00 euro. Le percentuali di contributo sono:

- 30% commercio elettronico, acquisto di beni mobili, ammodernamento ed adeguamento di immobili aziendali alle vigenti normative in materia di sicurezza, HACCP
- 40% certificazione di qualità
- 50% per l’introduzione dei sistemi di sicurezza

Per info cell. 3381977994

Da |28 febbraio 2017|News|

Contributi in conto capitale per lo sviluppo del commercio elettronico, la certificazione di qualità, l’ammodernamento di immobili e impianti, l’acquisto di attrezzature e arredi e l’introduzione di sistemi di sicurezza – LR 29/2005, titolo VII (art. 100).

Tipo di intervento e condizioni
Linea contributiva disciplinata dal regolamento emanato con decreto del presidente della regione 22 dicembre 2006, n. 0400/Pres, così come modificato con decreto del presidente della regione 20 giugno 2007 n. 0181/Pres, pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione 27 giugno 2007 n. 26. Contributo in conto capitale concesso, secondo la procedura valutativa a graduatoria, a titolo de minimis, nella misura massima del 50% della spesa ammissibile compresa tra un minimo di € 4.000,00 e un massimo di € 26.000,00. Per gli investimenti relativi all’introduzione di sistemi di sicurezza il minimo è di € 1.500,00. La misura del contributo è del 50% delle spese ammissibili per l’introduzione dei sistemi di sicurezza, del 40% per la certificazione di qualità e del 30% per l’acquisto di beni mobili, commercio elettronico, ammodernamento e adeguamento di immobili.

Finalità dell’intervento
Sostenere gli investimenti delle imprese relativi a:
- introduzione, uso e sviluppo del commercio elettronico;
- introduzione del sistema HACCP nelle imprese esercenti l’attività di somministrazione;
- introduzione dei sistemi di qualità;
- acquisto di beni mobili, quali autocarri, mezzi per la movimentazione delle merci, attrezzature, macchine d’ufficio e arredi;
- interventi di ammodernamento e adeguamento di immobili aziendali alle vigenti normative in materia di sicurezza;
- introduzione di sistemi di sicurezza per contrastare gli atti criminosi, quali impianti di allarme, blindature, porte e rafforzamento serrature, installazione di telecamere anti rapina e sistemi antifurto e antitaccheggio, vetri antisfondamento e antiproiettile, acquisto casseforti, nonché interventi similari.

Beneficiari
Le microimprese, piccole e medie imprese che operano nei settori del commercio, turismo e servizi (si veda a tale proposito l’allegato al decreto del direttore centrale n. 566/PROD.COMM. del 19 marzo 2007), iscritte al Registro delle Imprese.

 

Da |9 gennaio 2017|News|

Super ammortamento 2017 140 e 250%: come funziona guida bonus imprese

Super ammortamento 2017? Si, già sono arrivate le prime conferme circa le novità fiscali che il Governo Renzi, intende inserire e confermare con la prossima Legge di Stabilità 2017.
E tra queste novità, c’è non solo la riconferma del super ammortamento al 140% 2017  ma anche il nuovo iperammortamento 250%..
Il super ammortamento al 250% riconosciuto solo su particolari beni strumentali, altamente tecnologici.

Nella nuova Legge di Bilancio 2017, il Governo Renzi, ha confermato il super ammortamento 2017 al 140% per sostenere gli investimenti delle imprese in Italia, proprio come è successo quest’anno.
Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017, oltre al super ammortamento 140% finalizzato ad incentivare gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, che consente di  fruire una maggiorazione del 40% del costo di acquisto, ivi compreso il leasing finanziario, di beni strumentale, c’è anche il nuovo super ammortamento 2017 al 250% che consente ai beneficiari di fruire di un’imputazione di quote di ammortamento più elevata per i prodotti hi tech con il cd. iperammortamento 2017.

Il super ammortamento 2017 al 250% previsto per alcuni beni strumentali, è il nuovo bonus imprese che verrà inserito nella nuova Legge di Stabilità 2017.
Incentivare l’innovazione nelle imprese italiane, è un fondamentale passo per rilanciare gli investimenti in impianti e macchinari, e gettare le basi per una nuova Industria 4.0, se il super ammortamento al 140%, è stata una misura importantissima per rilanciare gli investimenti nel 2016, il nuovo super ammortamento al 250% Industria 4.0. consentirà una maggiore ripresa anche per il settore industriale.
Il nuovo piano del Governo, Industria 4.0, è stato presentato dal ministro dello Sviluppo, Calenda, in presenza del Premier, Matteo Renzi, durante l’incontro che si è tenuto presso il Museo della Scienza e della Tecnica, Leonardo da Vinci, di Milano, con la comunità degli imprenditori.

 

 

Da |9 gennaio 2017|News|

Bonus per allarmi e videosorveglianza 2017

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI
BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L’INSTALLAZIONE DI SISTEMI ANTIFURTO, ANTIRAPINA O ANTINTRUSIONE E DI VIDEOSORVEGLIANZA PRESSO LE ABITAZIONI PRIVATE, NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA REGIONALE DI FINAZIAMENTO IN MATERIA DI POLITICHE DI SICUREZZA

Quotidiano locale: Il Piccolo del 30.12.2016

TRIESTE Il secondo round dell’offensiva comunale sulla sicurezza si sposta in casa. Dopo i vigili in viale XX Settembre (il prossimo anno gli agenti della municipale saranno dotati di pistole, soprattutto per i turni notturni), le ordinanze anti-parcheggiatori abusivi e anti-accattoni, il Comune è pronto a finanziare l’acquisto di sistemi antifurto e rapina per gli appartamenti dei triestini. «Questa città non è così sicura come ce l’hanno dipinta per anni, tutt’altro – osserva il vicesindaco leghista Pierpaolo Roberti – gli episodi di cronaca sono continui.

I cittadini hanno diritto di proteggersi al meglio e noi cerchiamo di aiutarli». Detto fatto. Il municipio ha appena ottenuto dalla Regione un fondo di 250 mila euro, una somma che servirà ad assegnare contributi alle famiglie che intendono installare impianti moderni e certificati.

Quali? Roberti, ieri in conferenza stampa, li ha elencati: allarmi e dispositivi di videosorveglianza, innanzitutto, ma anche porte e persiane blindate, grate e inferriate. Resta fuori dal novero la videocitofonia.

L’annuncio del vicesindaco Roberti: «Nel 2017 bandi sperimentali per presidiare alcuni punti della città. Formazione affidata ai vigili»

Ecco i requisiti previsti: per fare domanda agli uffici comunali è indispensabile essere residente in Friuli Venezia Giulia (da almeno ventiquattro mesi e in via continuativa) e nel Comune di Trieste. Si deve abitare, naturalmente, nell’immobile oggetto dell’intervento. È necessario però anche possedere l’alloggio; circostanza, questa, che esclude automaticamente tutte le persone che vivono in appartamenti Ater. L’Isee del beneficiario, infine, non può superare i 35 mila euro. Chi sta sopra a questa soglia, dunque, non potrà usufruire del fondo. Il documento da portare in municipio al momento della presentazione della domanda deve essere «in corso di validità», precisa il Comune, e riferito al proprio nucleo familiare.

Tutte le istruzioni burocratiche e operative sono comunque descritte per filo e per segno nel sito internet dell’ente ( http://bandieconcorsi.comune.trieste.it/ ).

A partire dalla cifra che il municipio potrà effettivamente erogare a ogni persona: si tratta del 50% del costo totale dell’impianto, fino a un massimo di 3 mila euro, Iva inclusa.

Non è finanziabile ciò che sta sotto i 1.000 euro. Facendo un paio di conti, considerando i 250 mila euro stanziati, la giunta comunale stima un parterre di circa 130 possibili beneficiari.

Pochi? Tanti? È un inizio, anche in vista di un’eventuale conferma del finanziamento per il prossimo anno. In questa tranche verranno sovvenzionati i progetti che, in base al punteggio, occupano la posizione più alta in graduatoria fino a esaurimento del denaro disponibile. Come ha ricordato lo stesso Roberti ieri in conferenza stampa, il Comune sostiene l’acquisto di attrezzatura di nuova produzione, a norma e con una garanzia di almeno due anni dalla data dell’acquisto. Sono esclusi dal contributo tutte le opere che riguardano le parti comuni degli edifici da mettere sotto controllo: «Possiamo dare fondi per installare le telecamere per le porte degli alloggi, ad esempio, ma non per i portoni di ingresso di un palazzo», ha precisato il vicesindaco.

Anche i costi di manodopera sono finanziabili. Sono ammesse al fondo comunale le spese sostenute dal singolo cittadino a partire dal primo gennaio al 31 maggio. La procedura di liquidazione dei soldi (di fatto un rimborso) terminerà entro il 31 dicembre del prossimo anno. Il contributo non è però cumulabile con forme analoghe di sostegno pubblico. Sarà comunque una commissione ad hoc ad esaminare le richieste, a passare al setaccio gli Isee e a selezionare gli aventi diritto.

«L’iniziativa – ha spiegato il vicesindaco – rientra nell’ambito della legge regionale 9 del 2009 (il Programma in materia di politiche sulla sicurezza, ndr) che sostiene questo genere di progetti.

Riteniamo che questa sia una misura particolarmente importante e innovativa a Trieste, visto che è la prima volta che parte.

 

 

 

Da |9 gennaio 2017|News|